La fisica incontra la città


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La Wunderkammer dei quanti: le stranezze quantistiche dalle curiosità alle nuove tecnologie

 

6 giugno 2018

Marco Barbieri

Dipartimento di Scienze, Università Roma Tre

 

Abstract

Lo sviluppo tecnologico raramente procede in linea retta dalla scoperta di un fenomeno fino alle sue applicazioni. Le tecnologie quantistiche non sono certo un'eccezione: se possiamo pensare di realizzare nel prossimo futuro computer superveloci, comunicazioni sicure e sensori accurati nel prossimo futuro è perché nell'ultimo secolo alcuni scienziati si sono incuriositi davanti a comportamenti della natura decisamente strani. In questo incontro parleremo di come si è arrivati a parlare di bit quantistici partendo da particelle che si trovano in due posti contemporaneamente, di oggetti fortemente legati, di onde che collassano e di altri oggetti strani che i fisici hanno collezionato nell'ultimo secolo.

 

Curriculum

Marco Barbieri è Professore Associato di Fisica Sperimentale della Materia presso il Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi Roma Tre, dove insegna ottica agli ottici-optometristi, meccanica ai geologi e fotonica ai fisici. Si è laureato all'Università di Bari, poi ha svolto il Dottorato in Fisica alla Sapienza; è stato ricercatore post-doc all'Università del Queensland (Australia) dal 2006 al 2008, all'Institut d'Optique (Francia) dal 2008 al 2011 e all'Università di Oxford (UK) dal 2011, poi è rientrato nel 2014 a Roma grazie a una borsa Rita Levi-Montalcini per il rientro degli studiosi dall'estero, con cui ha dato inizio alle attività del New Quantum Optics group. Lavora su fondamenti e applicazioni dell'ottica quantistica, in particolare alla sensoristica. All'interno del Dipartimento si occupa anche di orientamento degli studenti, di divulgazione e di progetti di alternanza scuola-lavoro.