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Le particelle strane, entanglement e paradossi quantistici

 

7 giugno 2017

Antonio Di Domenico

Dipartimento di Fisica, Sapienza - Università di Roma

 

Abstract

Il mesone K (o kaone) neutro è una particella elementare ben nota nella fisica nucleare. È dotato di "stranezza", può oscillare e può rigenerarsi nell'attraversare un materiale prima di decadere disintegrandosi in particelle più leggere. Alcuni di questi decadimenti mostrano uno dei rarissimi esempi di violazione di una simmetria fondamentale della natura, la simmetria CP. Negli acceleratori i kaoni neutri possono essere prodotti in coppie esibendo gli effetti di un caratteristico fenomeno della meccanica quantistica, l'entanglement, con risultati controintuitivi ed apparentemente paradossali. Questa proprietà può essere sfruttata per effettuare dei raffinati test delle simmetrie fondamentali della natura. In questo seminario si illustreranno questi affascinanti fenomeni, le più recenti ricerche condotte su queste tematiche e le prospettive con l'esperimento KLOE-2 attualmente in corso presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

 

Curriculum

Antonio Di Domenico ha conseguito la Laurea ed il Dottorato di Ricerca in Fisica presso l'Università di Roma "La Sapienza", dove ha anche svolto successivamente la sua carriera di ricerca ed accademica. È attualmente Professore Associato di Fisica Sperimentale presso il Dipartimento di Fisica, dove insegna e ricopre alcuni incarichi istituzionali fra cui la responsabilità dei laboratori didattici "Bruno Pontecorvo". L'ambito scientifico principale delle ricerche di Antonio Di Domenico è quello della fisica sperimentale delle particelle elementari, nel quale annovera come autore più di 400 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. Ha partecipato nei primi anni '90 all'esperimento LEP-5 al Large Electron Positron Collider (LEP) ed in tempi più recenti all'esperimento ATLAS al Large Hadron Collider (LHC), entrambi presso i laboratori internazionali del CERN di Ginevra. Ha partecipato fin dalla costruzione all'esperimento KLOE al collider DAFNE presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e successivamente alla seconda generazione dell'esperimento che attualmente dirige come spokesperson della collaborazione KLOE-2. Oltre ad aver contribuito a diversi aspetti di questi esperimenti, dalla costruzione dei rivelatori, alla raccolta dei dati ed alla loro elaborazione, ha anche condotto studi ed approfondimenti su possibili test delle simmetrie discrete e della coerenza quantistica nel sistema dei mesoni K, sulla fisica dei rivelatori e sulla fisica medica.