La fisica incontra la città


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La straordinaria vita di Ettore Majorana

 

6 febbraio 2019

Francesco Guerra

Dipartimento di Fisica, Sapienza Università di Roma
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Roma
Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi, Roma

 

Abstract

Una analisi accurata dei documenti esistenti permette di presentare la vita e le opere di Ettore Majorana sotto una luce completamente nuova, eliminando le distorsioni accumulatesi nel tempo a causa di posizioni preconcette e informazioni parziali.
Majorana si presenta come persona decisa e coraggiosa, fortemente critica ai limiti della temerarietà e dell'arroganza, tesa verso il raggiungimento di risultati scientifici avanzati e la loro valorizzazione con una complessa strategia di pubblicazione, in una situazione resa difficile dal suo mancato inserimento in via Panisperna. Anche la sua scomparsa mostra profonde motivazioni culturali e morali. Purtroppo vi è un accumulo di evidenze che fanno ritenere che la sua vita mortale si sia conclusa nell'estate del 1939, circa un anno dopo la scomparsa. Parleremo anche delle donne di Majorana, e dei suoi complessi rapporti con la città di Napoli.

 

Curriculum

Francesco Guerra è professore emerito di Fisica Teorica, presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma "La Sapienza", associato all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e al Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi a Roma. La sua attività di ricerca comprende la teoria quantistica dei campi e delle particelle elementari, e la meccanica statistica dei sistemi complessi, in particolare vetri di spin e reti neurali, con applicazioni alle strutture del sistema immunitario. Negli ultimi anni si è occupato anche del sorgere e dello sviluppo della Fisica Nucleare in Italia, utilizzando fonti primarie presenti in vari archivi, in Italia e all'estero, e concentrando le ricerche su Enrico Fermi, Ettore Majorana, Bruno Pontecorvo e Emilio Segrè.