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Viaggio fra i pianeti extrasolari

 

8 marzo 2017

Giampaolo Piotto

Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Padova

 

Abstract

La ricerca di pianeti al di fuori del sistema solare è uno dei settori della moderna ricerca astronomica in più rapido sviluppo e tra quelli che più attraggono l'attenzione anche, dei non addetti ai lavori, per gli argomenti trattati e le domande a cui cerca di rispondere. Dopo poco più di vent'anni dalla scoperta del primo esopianeta, ormai si contano a migliaia i sistemi planetari scoperti e studiati. Il risultato più evidente di questa ricerca è la enorme diversità dei sistemi planetari. È evidente che siamo ancora agli inizi di un enorme, quanto affascinante lavoro. Durante la conferenza faremo il punto sulle nostre attuali conoscenza sugli esopianeti e sulle prospettive prossime di questa ricerca, descrivendo alcuni progetti, anche spaziali, che vedono gli astronomi italiani in primissima linea. Vedremo come la tecnologia oggi ci permetta non solo la scoperta di esopianeti, ma anche lo studio della loro struttura interna e delle loro atmosfere, primo passo verso la ricerca della presenza della vita al di fuori del sistema solare.

 

Curriculum

Nato nel 1962, Giampaolo Piotto si è laureato in Astronomia nel 1986 presso l'Università di Padova dove ha anche conseguito il dottorato di ricerca in Astronomia nel 1990. È attualmente Professore Ordinario all'Università di Padova, dove insegna Astronomia per la Laurea di primo livello e Laboratorio di Astrofisica II per la laurea di secondo livello. È stato Associate Researcher presso l'Astronomy Department dell'University of California a Berkeley nel 1987-88 e nel 1994-95. Nel 1990 è stato Associate Researcher presso l'European Southern Observatory a Garching. Dal 1988 è membro dell'International Astronomical Union. I suoi principali interessi scientifici riguardano le popolazioni stellari in ammassi aperti, globulari, e in galassie nane vicine e la ricerca di pianeti extrasolari. Queste attività hanno prodotto pù di 250 pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali con referee e numerosi discorsi su invito a congressi, con più di 14.000 citazioni ed un H-factor di 66. È stato investigatore principale di molti progetti osservativi con la migliore strumentazione astronomica (incluso l'Hubble Space Telescope e il Very Large Telescope. Si è sempre interessato di problemi concernenti il trattamento di immagini astronomiche. È stato ed è membro di vari comitati scientifici per lo sviluppo di strumentazione astronomica. È stato responsabile nazionale di due progetti di interesse nazionale del MIUR: PRIN-1999 "Dinamica ed Evoluzione Stellare negli Ammassi Globulari: Una Sfida per la Nuova Strumentazione Astronomica" e PRIN-2007 "Popolazioni Stellari Multiple in Ammassi Globulari: Censimento, Caratterizzazione, e Origine". È stato Responsabile locale dei progetti PRIN-1998, PRIN-2001, PRIN-2003. Attualmente è membro del PLATO Science Advisory Team dell'ESA e membro del Board del PLATO Consortium. PLATO è un satellite ESA selezionato per un lancio nel 2025 come medium-class mission nell'ambito del programma Cosmic Vision dell'European Space Agency (ESA) per la ricerca di pianeti extrasolari. Giampaolo Piotto è inoltre membro dello Science Team del progetto CHEOPS, un satellite di class S per la caratterizzazione di pianeti extrasolari, gia' selezionato dall'ESA per un lancio nel 2018. Dal 2011 è membro dello Science Team dello strumento HARPS-N per la ricerca di pianeti extrasolari con la tecnica delle velocità radiali. HARPS-N è uno strumento, costruito da un consorzio internazionale di cui fa parte l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), montato sul Telescopio Nazionale Galileo (TNG), situato nelle isole Canarie. Nel periodo 2012-2014 è stato rappresentante dell'Agenzia Spaziale Europea nell'User Committee dell'Hubble Space Telescope. È responsabile del working group "Observations" nell'ambito del progetto internazionale MODEST (MOdeling of Dense Stellar Systems). Ha svolto attività di referee su varie riviste (AJ, ApJ, A&A, MNRAS). È stato membro di vari comitati internazionali per l'assegnazione di tempo di telescopio, inclusi quelli per HST e ESO. Attualmente è Direttore della Scuola di dottorato di ricerca in Astronomia dell'Università di Padova.