Rassegna Stampa


Roma Tre partecipa alla nuova scoperta sulle onde gravitazionali

17 ottobre 2017

 

Il Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università Roma Tre è tra gli istituti coinvolti nell'osservazione della prima luce emessa da una sorgente di onde gravitazionali, grazie al lavoro della dottoressa Federica Ricci.
La nostra Federica, che ha concluso il suo Dottorato in Astrofisica presso il Dipartimento lo scorso febbraio, ha partecipato alle osservazioni nella banda del visibile e dell'ultravioletto delle due stelle di neutroni al centro della scoperta, stelle che, unendosi, hanno dato vita all'emissione delle onde gravitazionali. La rilevazione dell'evento astronomico in diverse bande dello spettro elettromagnetico è certamente l'aspetto più significativo della nuova scoperta.
Il telescopio utilizzato nelle osservazioni è il SOAR (Southern Astrophysical Research Telescope) situato in Cile, che Federica ha manovrato da remoto. Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Astrophysical Journal Letters.
Il Dottorato in Fisica di Roma Tre conferma il suo prezioso ruolo nella formazione di giovani ricercatori d'eccellenza. Infatti anche la dott.ssa Francesca Onori, che ha conseguito il Dottorato in Fisica a Roma Tre e attualmente lavora presso il Netherlands Institute for Space Research in Olanda, ha collaborato ad analoghe pubblicazioni [1, 2].
Alla Dottoressa Federica Ricci, alla Dottoressa Francesca Onori e al corso di Dottorato vanno i nostri complimenti per i risultati ottenuti.

 

Per informazioni scrivere a: riccif@fis.uniroma3.it.

 

Link articolo

 

 

A caccia di buchi neri insieme alla NASA

20 Giugno 2017

 

Il gruppo di ricerca in Astrofisica del Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università Roma Tre conferma il suo importante ruolo nel panorama scientifico internazionale. Il prof. Giorgio Matt, infatti, è uno dei proponenti della missione IXPE, ed è, insieme al prof. Roger Romani della Stanford University, il coordinatore del gruppo di lavoro incaricato dello sviluppo degli studi teorici e modellistici necessari alla definizione del programma osservativo della missione. Del team di Roma Tre fanno anche parte il prof. Stefano Bianchi ed il dr. Andrea Marinucci.

 

IXPE(Imaging X-ray Polarimetry Explorer) è un satellite la cui realizzazione è stata siglata il 20 giugno 2017 tramite un accordo tra la NASA e l'Agenzia Spaziale Italiana. IXPE, il cui Principal Investigator è il dr. Martin Weisskopf del Marshall Space Flight Center della NASA, sarà lanciato nel novembre del 2020 ed effettuerà, con dettaglio senza precedenti, la misurazione della polarizzazione di sorgenti celesti che emettono raggi X. La polarizzazione è una delle caratteristiche fondamentali della radiazione elettromagnetica; tuttavia, nei raggi X, a causa di limitazioni tecnologiche solo recentemente superate, non è stato possibile finora misurarla se non in un numero piccolissimo di sorgenti. I dati raccolti in due anni di missione permetteranno di migliorare, ed in alcuni casi di rivoluzionare, la nostra comprensione della natura di molte classi di sorgenti di radiazione X, tra cui buchi neri e stelle di neutroni.

 

L'aspetto maggiormente innovativo della missione IXPE è nella strumentazione scientifica, ed in particolare nel rivelatore di radiazione, sviluppato presso l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Il team italiano di Roma Tre completa la partecipazione italiana della missione.

 

 

Il buco nero fuggitivo

23 Marzo 2017

 

Stefano Bianchi e Andrea Marinucci, due membri del gruppo di ricerca in Astrofisica del nostro Dipartimento, hanno collaborato ad un importante studio pubblicato sulla rivista internazionale Astronomy & Astrophysics, che, per la sua rilevanza, è stato ripreso dalla NASA.
Lo studio, che riguarda un buco nero supermassivo localizzato nella galassia 3C186, si contraddistingue per diversi aspetti innovativi. Innanzitutto, il team di ricercatori, utilizzando le osservazioni effettuate dal telescopio spaziale Hubble, ha dimostrato che tale buco nero non è localizzato al centro della galassia ospite, ma spostato rispetto ad esso di circa 35000 anni luce. Si tratta della prima conferma di un buco nero supermassivo "fuggito" dal centro della sua galassia.
Inoltre, la teoria proposta dai ricercatori per giustificare l'inusuale collocazione del buco nero, prevede l'emissione di forti onde gravitazionali, solo recentemente scoperte dall'interferometro LIGO. Infine, tale teoria, se confermata, dimostrerebbe che, come i buchi neri stellari, anche quelli supermassivi possono unirsi a formare un unico buco nero più grande.
Al gruppo di ricerca vanno i nostri complimenti per il risultato ottenuto.

 

Video NASA
Per informazioni: marinucci@fis.uniroma3.it oppure bianchi@fis.uniroma3.it
L'articolo può essere scaricato qui

 

 

Luce gamma dagli ammassi di galassie

18 Gennaio 2017

 

Enzo Branchini, professore associato presso il Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università Roma Tre, è primo autore di uno studio pubblicato sulla rivista internazionale The Astrophysical Journal Supplement ripreso anche dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
Lo studio è il risultato dell'analisi di dati raccolti nella banda dei raggi gamma dal telescopio spaziale della NASA Fermi. Il team di autori, che comprende anche ricercatori dell'Università di Torino, Aechen, Manchester, Pechino, della Scuola Interazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell'INAF, ha utilizzato le osservazioni per rivelare e studiare, per la prima volta, la radiazione gamma prodotta dagli ammassi di galassie. L'emissione di questi oggetti, infatti, era stata identificata in tutte le altre bande dello spettro tranne che in quella gamma.

 

Ulteriori studi a riguardo permetteranno di comprendere meglio gli ammassi di galassie, ed in particolare il loro contenuto di Materia Oscura, un tipo di materia molto abbondante del nostro Universo ma ancora misteriosa.

 

Al prof. Enzo Branchini e a tutto il gruppo di ricerca vanno i nostri complimenti per il risultato ottenuto.

 

Per informazioni scrivere a: branchin@fis.uniroma3.it
L'articolo può essere scaricato qui

 

 

Entra in funzione il primo nuovo acceleratore di particelle di nuova generazione dopo LHC

02 Marzo 2016

 

Un nuovo acceleratore di particelle, SuperKEKB, che si trova presso i Laboratori KEK a Tsukuba, in Giappone, ha accumulato i primi fasci di particelle ed è ora in fase di test operativi. Si tratta del primo nuovo "collider" di nuova generazione dopo l'LHC. Questa macchina futuristica è stata progettata e costruita a KEK da un team di fisici degli acceleratori giapponesi.
L'acceleratore SuperKEKB, su cui è in fase di installazione il rivelatore Belle II, alla cui realizzazione partecipa anche la Sezione INFN di Roma Tre , punta ad ottenere la più alta luminosità (una misura del tasso di collisione tra le particelle) mai raggiunta da un acceleratore di particelle.
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A caccia di blazar a Roma Tre - Federica Ricci

29 Gennaio 2016 [Media Inaf]

 

Federica Ricci, studentessa del Dottorato in Fisica dell'Università Roma Tre, ha dato un importante contributo ad uno studio pubblicato sulla rivista internazionale The Astronomical Journal e ripreso anche dall'Istituto Nazionale di Astrofisica. Lo studio è solo l'ultimo risultato di una campagna osservativa iniziata nel 2011 che aveva l'obiettivo di analizzare le possibili sorgenti di raggi gamma del nostro Universo. Il team di autori, che comprende anche ricercatori dell'Università Federico II di Napoli, dell'Università di Torino e dell'INAF, ha individuato tra queste sorgenti degli oggetti particolarmente rari, i blazar, buchi neri supermassivi dotati di una intensa emissione gamma. In particolare, la nostra Federica Ricci ha scoperto che alcuni blazar non hanno emissione nelle frequenze radio, caratteristica che, essendo inaspettata, li rende particolarmente interessanti.
Ulteriori studi a riguardo permetteranno di porre vincoli stringenti anche sulla natura della Materia Oscura, un tipo di materia molto abbondante del nostro Universo ma ancora misteriosa.
A Federica Ricci e a tutto il gruppo di ricerca vanno i nostri complimenti per il risultato ottenuto.
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Comunicato stampa - Occhi sulla luna

29 Gennaio 2016

Il Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università degli Studi Roma Tre, in collaborazione con l'Istituto di Astro fisica e Planetologia Spaziali di Roma (INAF-IAPS), propone una serata dedicata alla Luna, all'Astronomia e alla Fisica, che si svolgerà presso il Dipartimento, in via della Vasca Navale 84 ...[continua a leggere]

 

 

Intervista a Stefano Bianchi

Gennaio 2016 [Frascati Scienza]

 

L'Astrofisica delle alte energie è il settore in cui è impegnato Stefano Bianchi, trentanovenne ricercatore romano del Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università di Roma Tre. Ambito di ricerca che, semplificando, si potrebbe definire come lo studio dei fenomeni più violenti che avvengono nell'Universo. ...[continua a leggere]

 

 

Esplorato per la prima volta il guscio che avvolge un buco nero

18 Dicembre 2015 [La Repubblica]

 

Analizzata la galassia NGC 1068, simile alla Via Lattea e distante circa 47 milioni di anni luce da noi, in direzione della costellazione della Balena: Squarci e materiale disomogeneo. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society letters. ...[continua a leggere]

 

 

Il concetto matematico di cui non potremmo fare a meno: Spazio Topologico - Lucia Caporaso

11 Novembre 2015 [Maddmaths]

 

Quali sono i concetti matematici che ritenete indispensabili, ossia di cui proprio non potreste proprio fare a meno? E se aveste solo due ore per insegnare qualcosa a qualcuno che vuole sapere qualcosa di matematica, proprio non riuscireste a non insegnargli quello? Ovviamente potete barare in tutti i modi possibili, come è naturale.
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TGR Settimana della Scienza

22 Settembre 2015 [Notte Europea dei Ricercatori]

 

Come ogni anno il Dipartimento di Matematica e Fisica, il Dipartimento di Scienze e il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi Roma Tre aderiscono alla NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI coordinata e realizzata da Frascati Scienza per il giorno 25 settembre 2015, nell'ambito del progetto DREAMS.

 

 

 

Play with optic

27 Febbraio 2015 [EPS Young Minds]

 

On February 27th, at Roma Tre Mathematics and Physics Department, was performed the event "Occhi su Giove: l'autovelox per la luce". About 600 persons took part at the evening. During the event it was possible to observe with telescopes of the Department and to took part at the 'Play with optics' experiments.
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Particelle a colori. L'energia che dà massa alle cose - Vittorio Lubicz

2012 [Asimmetrie]

 

Il 2012 sarà ricordato nella storia della fisica come l'anno del bosone di Higgs. Ultimo tassello, finora sfuggito all'osservazione tra le particelle elementari previste dalla teoria, il bosone di Higgs genera un interesse profondo per il ruolo unico che i fisici ritengono sia svolto da questa particella. Infatti, l'interazione di tutti i costituenti elementari, cioé i leptoni e i quark, con il bosone di Higgs, o più precisamente con il campo di forze a esso associato, fornisce a ciascuna particella la propria massa.
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