La fisica incontra la città


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I quark e l'ultimo dei barioni

 

4 aprile 2018

Barbara Sciascia

Laboratori Nazionali di Frascati, INFN

 

Abstract

La scoperta di nuove particelle è notizia che finisce spesso sulle prime pagine dei giornali. È stato così il 4 luglio 2012 per il bosone di Higgs trovato dagli esperimenti ATLAS e CMS al CERN, ed è stato così in più occasioni negli ultimi anni per diverse nuove particelle scoperte dall'esperimento LHCb sempre al CERN. Nomi evocativi, come tetraquark o pentaquark, e altri quasi impronunziabili, come Omega0c o Chicc++, sono stati rilanciati da quotidiani di mezzo mondo. Che cosa si impara (e soprattutto che cosa non si impara) dall'aver trovato queste nuove particelle? E quali sono invece gli indizi dell'esistenza di altre particelle molto più interessanti? Una chiacchierata sui recenti risultati e le prospettive dell'esperimento LHCb.

 

Curriculum

Barbara Sciascia ha studiato fisica delle particelle elementari presso l'Università Sapienza di Roma. Dal 2004 è ricercatrice presso i Laboratori Nazionali di Frascati (LNF) dell'INFN. Ha collaborato a lungo con l'esperimento KLOE ai LNF e ora collabora all'esperimento LHCb al CERN. Fa parte della redazione scientifica della rivista Asimmetrie dell'INFN.